Mese: dicembre 2011

  • Cinguettare a dirotto

    Mi batte forte il cuore lo senti dire e ti rimbomba due volte nello spazio di dieci ore E ti ritorna dai versi e poi dai libri e dalle cronache d’amore dei feriti. Minuziosa tendenza agli stravizi emotiva quietanza data in sorte. Immotivata rimostranza che si siede in attesa solitaria a porte attese. Gingillo fragilissimo […]

  • Il cartaceo del tempo

    A volte ci si stupisce di se stessi a prendersi quel lusso di impiegare un tempo cartaceo per rispondere a una mail, od a più email. Ecco, se accade questo, se le mail sono più d’una, ci si riappropria di un sentimento precedente. Come quando si lascia stare un libro, si smette di tormentarlo con […]

  • Libri rari

      Vorrei leggere libri che non apro da anni, per esempio Malina. E mi accorgo, se penso, che sono  lo stesso il terzo uomo e il secondo. Il mio occhio, che scava l’amore in un unico cerchio, e non vuole che quello.

  • L’educazione delle fanciulle

    Perdersi. E come ci si perde? Cosa si sperde? Essere un piccolo rigagnolo, una fuoriuscita, un gorgo, un gioco erotico di pioggia d’oro che innamora. E predeterminare, che ci sia un arrivo, e invece no, non ristagnare nella previsione del tratto, che sia pur breve, oppure. [Perdere la poesia di quelle bettole, le quasi fetide […]

  • Campus stellae

        La perdita di sguardo che dirama e si fa fitta al varco fondo della notte di Natale. La pelle che sfiorisce al mondo come un latrato che scompare. La preghiera dei corpi che non reggono il passare, la fitta estrema che abitiamo, l’arto fantasma datoci per respirare e camminare. Il cuore morso, la […]

  • Mercanti di rose

    Sento che camminare fiato al collo non è né erotico né bello. E’ l’orbo mondo antico che ha due buchi nel cappuccio ed uno squarcio giusto al posto del muscolo più bello. E che peccato che di rose si riempia quel mercato, rose canine che a mia madre avrei portato se fosse stato possibile un natale senza più culle da bruciare e […]

  • Cartoon poetry n°2

  • Cartoon poetry n°1

  • La signorina Kan

    (un racconto interminabile)

  • Appunti

    1) La caramella Mu. E poi ti chiedi come l’arequipe congiunga le due infanzie. La tua, incartata bianca, Elah, la sua che è quasi fatta in casa, venduta nei barattoli al supermercato. E’ come tendere un bel ponte elastico. L’elastico sei tu. 2) Quando diventa un nomignolo d’amore, muggito prima di Natale, riporta un altro segno. […]

  • Eco e Narciso

    Presa arresa fra i saldi che vanno a Natale, per strana, controversa, scontrosa irruenza del tempo nel tempo, una vestaglia grigia. E’ quasi un tubino, che sta alto al ginocchio. La indosso, felice dei larghi bottoni, e del pile. Mio figlio mi vede arrivare, e mi dice: mamma, stasera sei ebrea. Io mi sento che […]