Mese: gennaio 2015

  • Le turbillion de la vie?

    Ho trascorso l’estate, e i primi mesi che approssimavano all’inverno, a osservare e connettere, in una ipotesi di lettura, un centinaio di scatti scelti da Giuseppe Varchetta per una sua narrazione visiva dell’incontro con Parigi dalla fine degli anni 70 ad oggi. Ho avuto il privilegio di poter pensare e rintracciare un filo narrativo  con assoluta libertà, andando a […]

  • ON S’EST RECONNUS, PARIS– il mondo ci sopravanza sempre

    In attesa di raccontare l’esperienza di scrittura sul lavoro fotografico di Giuseppe Varchetta, è un po’ difficile farlo a caldo dopo gli eventi parigini, Parigi è diventata quasi “innominabile”, e ci sono strani sincronismi nelle piste epistemologiche suggerite dallo sguardo di Varchetta al narratore (narratrice), condivido la scheda dell’editore. Il libro, che non è distribuito […]

  • Je suis Charlie?

    Quello che è accaduto negli ultimi giorni lascia attoniti e svuotati. E’ vero tutto e l’opposto di tutto. Sono veri la paura e il sentimento di invasione. E’ vera una guerra che è dichiarata ma non ha confini, è vera la convivenza difficile che si costruisce ogni giorno all’interno di democrazie che sono abilissime a […]

  • Charlie Hebdo

    Abbiamo pianto per Enzo Baldoni, ed oggi siamo tristissimi per le matite spezzate– c’è qualcosa che ha a che fare con la tenerezza per la vita dedicata a dire… E c’è un legame col sorriso, disarmante. Ecco, questo credo faccia sì una differenza.