Mese: aprile 2015

  • Ho pianto sui titoli di coda, a luci accese, quando “Mia madre” mi ha lasciata sola

    Sono stata, ieri, a vedere “Mia Madre”. Non c’è molto che sia possibile dire senza andare a ferire qualcosa. Un qualcosa che ha a che fare con la trasparenza dei corpi, e con la loro pesante immanenza. Qualcosa che ha un perimetro aperto ma detto, una prossemica dei sentimenti nella prossemica dei corpi, un reclamo che […]

  • La libertà di tenere per sé

    Andare al cinema è bellissimo. Soprattutto quando la città è tutta pioggia, e la sala diventa un riparo scaltro e imprevedibile. Il cinema è un luogo dove accade un incontro, e ogni cosa che accade è possibile tenerla per sé. E oggi, al cinema, questa Roma malconcia, era davvero bellissima. La sala nascondeva tutto, i […]