Nel nostro essere preda dei social, cosa possiamo fare, oggi, per emanciparci da una complicità inevitabile con la circolazione di fake, infobulimia crescente, paura di restare tagliati fuori (FOMO), che prosperano sulla solitudine o sulla fragilità? 
Il compito è che nulla ci sia indifferente, nemmeno la nostra fragilità così profondamente umana. Solo l’uscita vera dalla solitudine può darci risposta. 

sulla rivista Formazione e Cambiamento, qui il mio articolo che avvia un dialogo —

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