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  • 2 ritratti estremi per Cristina

    2 ritratti estremi per Cristina

    15 luglio 2021

    Ci sono due miei scatti con @Cristina Zuzak sul set che amo molto, estremi dal punto di vista emozionale. Evocano alcuni vissuti “fuori limite” del mondo bdsm, ma anche in qualche modo l’inquietudine esistenziale che viviamo tutti quando ci sentiamo “stretti”. Ringrazio Cristina per la sensibilità e intelligenza con cui abbiamo realizzato le foto di quel set, durante un evento di InAutomatico.

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  • Preti operai

    Preti operai

    14 luglio 2021

    Ph Nerina Garofalo

    Le foto, nel filmato, sono da iPhone, non sviluppate, ma l’emozione per il Dono di oggi è così grande che sento di volerlo condividere in due forme— Spero non spiaccia a nessun@. Era solo una grande ricchezza essere lì— grazie di cuore alla Parrocchia Santi Martiri dell’Uganda e a Luigi D’Errico— “Don Mario” a Roma, il 12 luglio 2021

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  • Mother

    Mother

    14 luglio 2021

    Credo che la solitudine, e al tempo stesso il tentativo di arginarla, di reindirizzarla verso, siano i due tratti di questo tempo. Non a caso la ricerca senza timore della folla per la vittoria agli europei. Ed anche, nelle piccole case. Dove si può la vicinanza. Ci penso ogni volta che vado, andiamo da mia madre. Per questo, l’ho fotografata nel suo momento di grande gioia, nella settimana, insieme a quelli che vive quando vede i nipoti– Fotorgafarla le fa rivedere se stessa. Non sempre si riconosce, da brava vanitosa a volte dice: chi è quella? Io? No, non sono io… ma io la vedo bellissima, e struggente.#nessunoSiaLasciatoSolo #doveCiSonoDueCèUnaComunità #mother

    Ph Nerina Garofalo

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  • #unofficial portraits of #caterina by Nerina

    #unofficial portraits of #caterina by Nerina

    9 luglio 2021

    Quando si scatta con qualcuno inevitabilmente ci sono foto che rispondono pienamente a quello che la persona che posa desidera ritrovare nello scatto, e ci sono ricerche che chi scatta e sviluppa fa intorno a un volto, a un corpo, a delle emozioni. Questo secondo caso fa sì che ci siano ritratti che la persona che si “presta” alla macchina fotografica e al fotografo, può amare moltissimo o anche detestare. In un magnifico set con Caterina, fatto con Riccardo e Cristian, ho sperimentato l’uso del grandangolo in ritratti tradizionali, ottenendo una serie che metto qui, in #unOfficial mode e che molto, moltissimo, amo.

    Ph Nerina Garofalo (c)
    Model Caterina Misasi
    MUA Claudia Passacantilli

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  • Caterina – piccola serie di ritratti

    Caterina – piccola serie di ritratti

    25 giugno 2021

    Ph Nerina Garofalo – Model Caterina Misasi – Luci Riccardo e Cristian Vinci – Studio di posa InAutomatico

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  • ancora Martina

    ancora Martina

    25 giugno 2021

    Ph Nerina Garofalo – Model Martina Palemeri – Mua Caterina Gizzi – Organizzazione inAutomatico – Direzione artistica degli eventi Daniele Belli

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  • Cristina vista da nerina

    Cristina vista da nerina

    25 giugno 2021

    Ph Nerina Garofalo – Model Cristina Zuzak – Mua Caterina Gizzi – Evento InAutomatico Fotografia . Direzione artistica eventi Daniele Belli

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  • Immersi nell’insistenza dell’amore – Due, di Filippo Meneghetti

    Immersi nell’insistenza dell’amore – Due, di Filippo Meneghetti

    6 giugno 2021

    Credo di aver visto raramente un film così bello, misurato, avvolgente e straziante come Due, esordio al lungometraggio di Filippo Meneghetti. Nei giorni che precedono il Pride 2021, credo che sia questo il film che si dovrebbe vedere. Prodotto nel 2017 ed in uscita adesso in Italia, è capace, in 90 minuti di proiezione, e col supporto di due meravigliose attrici, Barbara Bovulova e Martina Chevalier, di introdurci in una serie di temi legati all’amore di acutezza lancinante.

    L’amore, spesso non detto, non comunicabile, relegato alla forma dell’amicalità forte fuori dal perimetro riservato e della relazione amorosa, fra due donne. Ancor oggi così poco riconosciuto e libero, persino meno libero di quello fra due uomini, soprattuto per le over 50.

    Le due protagoniste sono donne a pieno diritto del tempo nella fragilità (fisica, economica, di dipendenza dall’amore per i figli, di rischiosa assegnazione ad essi di “scelte per”,  passate e presenti), che molto si avvicina ai vissuti di chi l’amore non dice, non può o non sa rendere “legalizzato”, e assegna quindi al confine ordinario dei sentimenti e dei vissuti di tutti e tutte. 

    Nina (Barbara Bovulova) e Madeleine (Martina Chevalier) si innamorano non più giovani, in una Roma messaggera di intimità e passione nell’isola temporale di un viaggio in Italia, e portano per 20 anni la difficoltà a dirsi e a darsi, se non furiosamente, meravigliosamente e con una capacità di cura reciproca straordinaria, che si nutre dellla loro complicItà delicatissima, corporea, sedimentata nelle abitudini del quotidiano e riflessa nei particolari, negli oggetti, e nei suoni delle due case.

    Una di fronte all’altra, le due donne come i due appartementi, insieme fuse e irrimediabilmente demarcate al presentarsi del dolore, che interrompe nella consuetudine segreta dell’essere, appunto, due, e innamorate e insieme.

    Una colonna sonora di grandissima dolcezza, che culmina nella danza lievissima e taumaturgica sulle note di Chariot, nella versione incantata del 1966.

    Segnato dal tratto della verità di Haneke, e persino a tratti più bello del pur commovente e struggente Father – Nulla è Come Sembra (del 2021), credo sia oggi una delle bellissime esperienze di ritorno al cinema. E di riflessione sull’affettività, sulla necessità, e sul prendersi cura, ri-sanando i debiti sociali contratti con tutt@ noi delle convenzioni e dalla tirannia del diritto negato.

    Metto qui, in commento, il link a Chariot, del 66, cantato da Betty Curtis.

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  • “Il problema delle catene è pensare di non averne”

    “Il problema delle catene è pensare di non averne”

    28 Maggio 2021

    Le catene stanno al corpo come la fitta rete di dipendenze, consegne, imprigionamenti, legami ambivalenti, fantasie erotiche, vissuti di sottomissione, vissuti di liberazione stanno alla nostra vita.

    Per questo amo fotografarne la vita sulla vita che si espone allo scatto. Ringrazio Cinzia, come prima Polly e Michael, per aver giocato con intelligenza, senza pregiudizio, con delicatezza e complicità a questo mio progetto di sguardo. La loro libertà è impagabile.

    ❤

    qui, Ph Nerina Garofalo – Model Cinzia Greco

    (set con la MUA Caterina Gizzi, un po’ contaminando l’indirizzo del set in un Evento di inAutomatico Fotografia)

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