Ho portato “Floppy” di Barbara Giuliani con me, fra i pini. Questo piccolo libro di poesia, confezionato con la cura degli adolescenti, geniale nel titolo e nel formato, adorabile nella dedica e nel suo essere in 30 copie inviate dall’autrice per posta (mi ricorda la bellezza de “l’ammasso” di Gianni Priano), è un monile a tutti gli effetti. Si indossa a pelle, come insegna uno dei suoi canti, anche sotto la doccia, sveste e riveste la parola amore nelle sue moltissime accezioni, e conserva su supporto rigido e portatile, e inaccessibile oramai, qualcosa di sacro e di intoccabile che ha a che fare col passato e contraddice la dedica tutta densa di orme del futuro. È un poemetto imperdibile, forse una delle più belle “cose” che ho visto vivere nella cassetta postale di casa mia, vivissimo ospite inatteso e benvenuta bellezza. Dovrebbe, questo librino amoroso, essere almeno in una copia in forma di installazione per il museo del presente.
Appunti esTemporanei
Il blog di Nerina Garofalo
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Una risposta a “Floppy, le orme del futuro di Barbara Giuliani”
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vorrei leggerlo…
Un abbraccio, nerina!
zena

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