Autore: NerinaGarofalo

  • Che uno poi guarda: le cose dentro, o una, e le apre, e poi le rompe. E le interrompe, come farebbe un cieco che stia cercando la forma concava del mondo nei resti di un ruscello. O come un quando una ragazza alza la gonna [le americane lo facevano allo specchio ed era un Master…

  • Mi batte forte il cuore lo senti dire e ti rimbomba due volte nello spazio di dieci ore E ti ritorna dai versi e poi dai libri e dalle cronache d’amore dei feriti. Minuziosa tendenza agli stravizi emotiva quietanza data in sorte. Immotivata rimostranza che si siede in attesa solitaria a porte attese. Gingillo fragilissimo…

  • A volte ci si stupisce di se stessi a prendersi quel lusso di impiegare un tempo cartaceo per rispondere a una mail, od a più email. Ecco, se accade questo, se le mail sono più d’una, ci si riappropria di un sentimento precedente. Come quando si lascia stare un libro, si smette di tormentarlo con…

  •   Vorrei leggere libri che non apro da anni, per esempio Malina. E mi accorgo, se penso, che sono  lo stesso il terzo uomo e il secondo. Il mio occhio, che scava l’amore in un unico cerchio, e non vuole che quello.

  • Perdersi. E come ci si perde? Cosa si sperde? Essere un piccolo rigagnolo, una fuoriuscita, un gorgo, un gioco erotico di pioggia d’oro che innamora. E predeterminare, che ci sia un arrivo, e invece no, non ristagnare nella previsione del tratto, che sia pur breve, oppure. [Perdere la poesia di quelle bettole, le quasi fetide…

  •     La perdita di sguardo che dirama e si fa fitta al varco fondo della notte di Natale. La pelle che sfiorisce al mondo come un latrato che scompare. La preghiera dei corpi che non reggono il passare, la fitta estrema che abitiamo, l’arto fantasma datoci per respirare e camminare. Il cuore morso, la…

  • Sento che camminare fiato al collo non è né erotico né bello. E’ l’orbo mondo antico che ha due buchi nel cappuccio ed uno squarcio giusto al posto del muscolo più bello. E che peccato che di rose si riempia quel mercato, rose canine che a mia madre avrei portato se fosse stato possibile un natale senza più culle da bruciare e…