Autore: NerinaGarofalo

  • Frances Ha, di Noah Baumbach, è una storia che fa scivolare una delicatezza tagliata nel disordine esistenziale della giovane protagonista e nella nostra. Parente stretto di Manhattan di Woody Allen, sia per il taglio fotografico che per i toni caldi di un B/N da carta opaca, ci attraversa la strada come la sua protagonista nell’atto solidale di…

  • Esce a giugno di quest’anno, per le edizioni The Box (etichetta della Fandango), la prima Graphic Novel di Bastien Vivès “Tra due cuori”, uscita a  Bruxelles nel 2007,  e seguita nella produzione del giovane disegnatore e autore nelle edizioni italiane, fra le altre, da Il Sapore del cloro (2009), Nei miei occhi (2010), Poline (2011) e Veri…

  • Shiai e Ai, di Lamberto Garzia (Effigie, 2014) è un poema amoroso che si legge per immersione. Se dalla dimensione dimorata del tatami passiamo alla cinestesia che i versi producono in lettura, è questa l’esperienza di prossimità, in separazione rispettosa, che ci resta. Addosso. C’è come un compromesso di lettura che porta a stare approssimati…

  •   Con Alessandra Celletti l’incontro è avvenuto in rete, oramai un bel po’ di anni fa. Ogni volta che, nel tempo, mi sono imbattuta in una sua performance ho avvertito un sentimento di incanto. L’incanto nasce a guardare come e cosa Alessandra va a ridefinire attraverso la musica, e usando questa come vettore, quali stordimenti…

  • Sui gradini di un giardino d’inverno                 Bisognerebbe avere molta grazia, una lucidità scevra da una rancorosa furia e un sentimento etico profondo per sentirsi autorizzati a scrivere dei delitti e delle pene. Alcuni giornalisti hanno queste capacità e il giusto grado di candore, e così alcuni autori,…

  • Oggi, alle 10,00, al Cimitero Acattolico di via Caio Cestio, la famiglia, gli amici e quanti l’hanno amata, saluteranno Lilia Baglioni. Ho appreso ieri di questa perdita così immatura con dolore struggente e incredula, smarrita. A pochi mesi dalla scomparsa di Gordon Lawrence questo dolore si aggiunge all’altro, già così segnato dal sentimento della solitudine…

  • (photo by Andy Prokh) Lei prenotava e amava i ventagli di sfoglia, li usava a volte per dar vento al fuoco, e aspettava, in centro, i tavolini al café, e in particolare uno me lo sento nostro. Abbiamo detto lì, solamente tra donne , spiritosaggini savie e  frivolezze cruciali. E siamo andate in un altro, questa volta ai Prati. per dare esattezza al vuoto…

  • Nel ragionare accanto a voi (mentre si sviluppa una rete fitta di contributi e suggestioni) il desiderio di dialogare, che nasceva all’invito a riflettere intorno al poetese e alle poetesse, si è concentrato (nell’ora dell’ascolto) sul bisogno di riflettere e portare a condivisione una storia. La storia è quella di un laboratorio “antiletterario” che ha…

  •     Succede a volte, mentre si lavora, quando il lavoro è fatto di impalpabili e generose confidenze e intimità, pur restando nel limite della distanza che facilita, che qualcuno che viene, per avere un luogo in cui pensare con un testimone operoso, porti a noi un pensiero che operoso si fa strada nella stanza…